Cod: 453687
GIACOMO FRANCESCO CIPPER. (Feldkirch, Austria, 1664 - Milano, 1736) Ritratto di un anziano sign ore
Época: Nos princípios do século XVIII

GIACOMO FRANCESCO CIPPER. (Feldkirch, Austria, 1664 - Milano, 1736)

Dipinto ad olio su tela, pulito e reintelato.

Misure tela cm 42,5x35.

Questo dipinto è coerente con le caratteristiche delle opere di Giacomo Francesco Cipper, noto anche come "il Todeschini

Il dipinto raffigura un vecchio di profilo sinistro, seduto a un tavolo, intento a portare alla bocca una scodella o piattino di terracotta scura. La figura occupa quasi tutta la superficie della tela, con un taglio compositivo ravvicinato che non lascia spazio ad elementi ambientali: lo sfondo è completamente neutro, di un bruno-nero uniforme e profondo, da cui la figura emerge grazie a una luce laterale intensa proveniente da sinistra fuori campo.

Si scorge a fatica, osservando attentamente un punto di luce, è il fuoco nel camino, dove si nota un paiolo appeso o appoggiato sul fuoco, particolare di grande effetto.

Sul tavolo, (foto 2) reso con un piano bianco-avorio in forte scorcio, sono disposti con cura una bottiglia di vetro scuro, un pezzo di pane, un formaggio e una cipolla, un coltello disegnato dalla lama lucente, una natura morta accessoria di grande precisione naturalistica. La figura indossa una giacca di panno marrone scuro con tracce di consumo, un grembiule chiaro e maniche a sbuffo biancastre, con polsini stretti.

Con la mano sinistra tiene un bastone che si appoggia sul capello fermato dal braccio.

 

 

 

 

La fisionomia del vecchio è di straordinaria qualità: cranio (foto1) quasi calvo con capelli bianchi sulla nuca, guance con barba bianca e curata, naso ben disegnato, occhio semi-abbassato in concentrazione. Il profilo è risolto con una maestria luministica notevolissima, con passaggi dalla zona in massima luce (cranio, zigomo, naso) alle ombre profonde (orbita, collo, spalla) ottenuti mediante velature trasparenti sovrapposte.

Il dipinto raffigura una scena di genere popolare, caratteristica della produzione del Cipper per committenze italiane ed europee, lo stile mira a cogliere la vitalità e i sorrisi nella vita umile, piuttosto che la desolazione, egli ritrae scene di vita quotidiana e nature morte, spesso ambientate in taverne o contesti umili, che impone il soggetto del povero/vecchio come tema di dignità morale e verismo sociale.

 La qualità della resa del volto (foto 1) è di un livello psicologico e luministico molto alto, non di un semplice seguace, ma di un maestro formato su modelli nordici di prima scelta. La composizione, con la figura tagliata a mezza figura e il piano del tavolo in scorcio, ricorda le soluzioni di Teniers e dei pittori lombardi caravaggesca mente orientati.

Stato di conservazione: buono; la vernice ossidata riduce la leggibilità dei toni chiari; una pulitura renderebbe l’opera più leggibile ne aumenterebbe il valore commerciale e ci restituirebbe la cromia originale.