Cod: 226111
Baco e Ariadne - Antonio Muzzi
Autor : Antonio Muzzi
Época: Século XIX

Bacco e Arianna  

Dipinto ad olio su tela, bozzetto per la realizzazione di un affresco della volta del palazzo Malvezzi a Bologna.

Probabilmente: Sala dell’Abbondanza in Palazzo Spada, in via Castiglione, attuale sede del Circolo della Caccia.

Misure: h 55 x 52 cm

 

Muzzi Antonio (1815 – 1894)

Alunno di Giovan Battista Frulli e di Clemente Alberi, si distingue all'Accademia già nel 1829, affermandosi come pittore di storia fin dal '35. Dopo il Masini, attorno al '35, lavora presso il Bezzuoli a Firenze, ove si dedica alla litografia e alla calcografia, collaborando come incisore alla Galleria Pitti di L. Bardi e dirigendo con l'amico Borrani un laboratorio litografico. Nel 1841 viene eletto Accademico con voto, carica che gli verrà meno dal 1848 per un periodo imprecisabile (nel '56 lo è di nuovo). Esegue numerose decorazioni in vari palazzi: Palazzo Spada e Palazzo Rossi (1845), Palazzo Zani e Palazzo Facchini. Contemporaneamente va sempre più affermandosi come ritrattista. Si reca a Pietroburgo nel 1846 presso il pittore di storia Fèdor Brouni, noto nell'entourage romano e bolognese. A Pietroburgo lavora nel '47 presso la chiesa di S. Isacco e succede a Cesare Mussini. Va notato che negli stessi anni anche il Brjullov lavora in S. Isacco (1843-47). Notevoli simpatie sono dimostrate verso la vivace pittura del russo Venetianov. Dal rapporto con artisti russi il Muzzi sembra dunque aver riportato una vivace accensione del colore, e un più moderno impianto dell'opera. Ritorna a Bologna dopo i moti del '48. Notevole è la sua attività nelle chiese di Bologna. Numerose sono le pale d'altare. L'artista è inoltre noto per molti lavori nei teatri emiliani. Dal 1860 fino alla morte è professore aggiunto di elementi di figura presso l'Accademia di Bologna. Ricoprì la carica di Consigliere Municipale nel '59 e nel '61.

 

Palazzo Malvezzi

Il Palazzo Malvezzi De' Medici, chiamato anche semplicemente Palazzo Malvezzi, è uno dei palazzi di Bologna. Situato in Via Zamboni 13, attualmente è sede della Città Metropolitana di Bologna. L'inizio della costruzione dell'edificio risale al 1560 dopo che l'omonima famiglia commissionò all'architetto Bartolomeo Triachini la progettazione del nuovo palazzo. La nuova residenza venne eretta su un'ampia area dove già esistevano immobili di proprietà della famiglia senatoria. La facciata del palazzo che si sviluppa secondo tre ordini sovrapposti si affaccia su via Zamboni e viene soffocata dalla ristrettezza della via sulla quale si apre; infatti il ramo della famiglia che abitava il palazzo venne detto "dal Portico Buio". Nel 1931 Aldobrandino Malvezzi (1881-1961) vendette il palazzo alla Provincia di Bologna.

 

 

Bacco e Arianna

L’episodio classico fu probabilmente ispirato dai testi di Ovidio e Catullo e Filostrato il Vecchio. Arianna era una principessa di Creta. La giovane sull’isola di Naxos, soffre per la partenza di Teseo mentre Bacco giunge a capo di un corteo trionfale. Il dio è seguito da baccanti, satiri e due ghepardi trainano il suo carro. Bacco si innamora di Arianna e in seguito la abbandona per recarsi in India. La giovane si trova così delusa e abbandonata dai due amanti. Al suo ritorno però il dio la consola e la porta con se in cielo trasformando la sua corona con nove gemme nella costellazione omonima.